Inquinanti organici: cosa sono, quanti sono e perché vanno eliminati

Analiziamo alcuni inquinanti o microinquinanti: Policlorodibenzodiossine (PCDD), Policlorodibenzofurani (PCDF), Policlorobifenili (PCB), Idrocarburi policiclici aromatici (IPA), Polibromodifenileteri (PBDE) che sono altamente tossici sempre. Sono composti chimici e si propagano in aria, acqua e nel terreno, non sono degradabili e permangono nell’ ambiente per lungo tempo. La normativa nazionale D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede valori limiti nei suoli soggetti a bonifica, mentre non li prevede per l’ aria. Queste sostanze sono provocate dalla combustione e dalle temperature elevate, quindi fonderie, termovalorizzatori, cementifici industrie del ferro, inceneritore di rifiuti solidi, urbani e fanghi, del legno trattato e la combiustione domestica. Queste attività sono controllate dall’ ARPAT.

industrie

Alcune di queste sostanze sono risultati di processi indesiderati, altre prodotte industrialmente e quindi appositamente. Le diossine non sono sostanze industriali dirette ma prodotte da alcune reazioni a causa della combustione, anche ad esposizioni molto basse, sono persistenti a causa della loro liposulibilità, cioè la capacità di sciogliersi ed essere assorbite dai grassi. I PCB sono molti ed alcuni di essi sono analoghi alle diossine, sono liquidi o solidi o oleosi, altri volatili ed allo stato di vapore. Vengono impiegati per trasformatori elettrici, condensatori, inchiostri adesivi, carte copiative, plasticizzanti. La fonte da cui scaturiscono è la combustione. Attualmente la combustione di materiale organico è la principale fonte di inquinamento ambientale, anche se in misura minore le combustioni naturali sono responsabili di diossine nell’ ambiente. Queste sono 210 ed entrano in gioco con processi diversi si dice impronta caratteristica di contaminazione. Anche le combustioni naturali, (incendi boschivi, eruzioni vulcaniche) emettono nell’ aria diossine. Con gli incendi causali risulta difficile la valutazione. Gli impianti di riscaldamento domestico a legna producono diossina, soprattutto se usiamo un legno trattato o se bruciamo riviste, plastiche e residui alimentari. La combustione non completa sprigiona IPA, quindi il traffico stradale che sprigiona benzolo e pirene (cancerogeno), i vapori liberati dal catrame e l’ asfalto delle strade, dalla industrie della carta, industrie chimiche, industrie che produconono plastiche e metalli freddi, ma anche dalle eruzioni vulcaniche e da alcuni batteri e funghi, l’ esposizione degli alimenti all’ affumicazione o essiccazione, la cottura alla brace.

sigaretta

Anche il fumo di tabacco rappresenta fonte di inquinamento! Negli ultimi trenta anni l’ inquinamento da IPA si è ridotto notevolmente con la diminuzione degli incendi agricoli all’ aperto, con i convertitori catalitici negli autoveicoli e con la riduzione dell’ uso del legno per il riscaldamento ed un miglioramento nella tecnologia della combustione industriale, nel controllo dei fumi. Il PCB viene versato nel suolo e nelle acque. Per diminuire l’ inquinamento di queste sostanze ci vogliono molti anni da un minimo di 10 ad un massimo di 100, anche se dal 1970 sono cambiate tante cose. I PCDD-DF e PCB contaminano tramite i cibi a sua volta contaminati, se gli animali mangiano erba contaminata, o mangimi (questa è la causa del 90% dei casi) e si depositano nei grassi. I pesci risultano più inquinati delle acque e l’ uomo è l’ animale più contaminato della terra! Speriamo in un futuro più verde!

La redazione di iarkhi

 

Puoi seguire tutte le repliche a questo post attraverso RSS 2.0 feed. Sia i commenti che i pings sono al momento bloccati

Non sono consentiti commenti.